Abbinamenti gastronomici

Vi possono essere molti abbinamenti in cucina, tenendo in considerazione criteri diversi che possono essere:

  1.  il criterio della territorialità, ovvero abbinare l’idromele come bevanda a piatti tradizionali del territorio, oppure utilizzarlo come ingrediente nelle ricette dei piatti stessi.
  2.  il criterio delle affinità sensoriali, ovvero a seconda della tipologia di idromele, in questo caso dolce, affiancarlo ad un cioccolato, ai dolci ed alla pasticceria in genere, alle caldarroste, o utilizzarlo come ingrediente nella preparazione di un tiramisù, sia nella crema al mascarpone che nella preparazione della bagna da utilizzare per inumidire i savoiardi al posto del tradizionale caffè. In sostituzione del marsala si può utilizzare nella preparazione di un ottimo zabaione.
  3. il criterio del contrasto per contrapposizione con piatti tipicamente sapidi come formaggi in genere, stagionati ed erborinati, ai crostini di lardo e miele, ma anche per sfumare un risotto al gorgonzola, piuttosto che i gamberoni, oppure in riduzione in una tartare di carne o di pesce.
  4. il criterio del gusto personale, ovvero “inventare” accostamenti in base al proprio gusto ed alla propria creatività.

Sulla base della mia esperienza vi consiglio di servirlo sempre fresco (9° – 11°), e, data la gradevole dolcezza e il retrogusto mielato, può essere servito come vino da meditazione. E’ ottimo anche riscaldato con o senza l’aggiunta di chiodi di garofano ad ottenere una specie di vin brulé.