Su come berlo e a quali cibi accompagnarlo ognuno può sbizzarrirsi con la propria creatività. Sulla base della mia esperienza vi consiglio di servirlo sempre fresco (9° – 12°) per un brindisi fra amici, con della pasticceria secca, come aperitivo, con il cioccolato o, nel dopo pasto, con i dolci, proprio come per i vini bianchi dolci, fermi o spumanti.

Può essere inoltre assimilato, data la gradevole dolcezza e il retrogusto mielato, ad un vino da meditazione.

Ben si accompagna ai nostri formaggi di montagna, meglio se erborinati e saporiti, o ad una fetta di pecorino stagionato o di gorgonzola cosparsi di noci tritate e di miele di castagno tiepido, o a fettine di lardo con miele millefiori. E’ ottimo anche riscaldato con o senza l’aggiunta di chiodi di garofano ad ottenere una specie di vin brulé.

Inline
Inline

Powered by themekiller.com